03/05/18

La cottura ideale della Bistecca Fiorentina

di Francesco Ragghianti

La cottura ideale della bistecca alla fiorentina è rigorosamente al sangue. A molti piace a media cottura e altri la vogliono stracotta. Ma per mantenere tutti i suoi nutrienti l'ideale è la cottura al sangue.

Guardate il video e poi cimentatevi in una cottura ideale per i vostri gusti.



Ingredienti per 4 persone

2 bistecche di vitellone 800/1000 grammi




olio extravergine di oliva




sale e pepe




Preparazione

Naturalmente parliamo di carne di manzo, possibilmente di razza chianina.
Fondamentale è il taglio, deve essere della lombata, completo di filetto e controfiletto e il grasso bianco.
Importante l’altezza del taglio: 3 o 4 centimetri.
Preparare una brace abbondante possibilmente con legna di quercia, altrimenti va bene anche la carbonella di uso più comune.
E’ importante che la brace sia viva e senza fiamma.
Levare la carne dal frigo almeno 3 ore prima della cottura.
Posizionare la griglia ad un’altezza dalla brace di circa 5 centimetri.
A questo punto non vi resta altro che mettere sopra la bistecca senza condimento.
Per una cottura al sangue, 3 minuti da una parte e 3 minuti dall’altra.
Otterrete così una carne ben arrostita in superficie e al sangue all’interno.
Condire solo a cottura ultimata con sale, pepe macinato e ungere con dell’olio extravergine d’oliva.
Si gusta accompagnata da radicchio di campo oppure quando è il periodo dei funghi porcini con una bella cappella arrostita e servita sopra.


La Storia

La storia della bistecca alla fiorentina è antica almeno quanto la città da cui prende il nome e se ne perdono le tracce indietro nel tempo. Tuttavia la sua tradizione, la sua celebrità e il suo nome si possono far risalire alla celebrazione della festa di San Lorenzo e alla famiglia dei Medici. In occasione di San Lorenzo, il 10 agosto, la città si illuminava della luce di grandi falò, dove venivano arrostite grosse quantità di carne di vitello che venivano poi distribuite alla popolazione.
Firenze all'epoca dei Medici era un importante crocevia dove si potevano incontrare viaggiatori provenienti un po' da ogni parte del mondo e così si narra che proprio in occasione di un San Lorenzo fossero presenti alle celebrazioni alcuni cavalieri inglesi a cui venne offerta la carne arrostita sui fuochi. Questi la chiamarono nella loro lingua beef steak riferendosi al tipo di carne che stavano mangiando. Da qui una traduzione adattata alla lingua corrente creò la parola bistecca che è giunta fino ai giorni nostri.
Una versione alternativa la fa risalire agli inglesi, presenti a Firenze nell'800, i quali hanno lasciato notevoli tracce nella cucina toscana. Si trattava di persone facoltose, che potevano permettersi anche tagli di carne pregiata, come la beef steak, appunto, ma anche come il roast beef, peraltro anch'esso presente nella cucina fiorentina.