30/05/13

BISTECCA ALLA FIORENTINA: LA COTTURA IDEALE PER LA CHIANINA DOC


La bistecca alla fiorentina è un taglio di carne di manzo che, unito alla specifica preparazione, ne fa uno dei piatti più conosciuti della cucina toscana.




Ingredienti per 4 persone

2 bistecche di vitellone 800/1000 grammi
olio extravergine di oliva
sale e pepe


Preparazione

Naturalmente parliamo di carne di manzo, possibilmente di razza chianina.
Fondamentale è il taglio, deve essere della lombata, completo di filetto e controfiletto e il grasso bianco.
Importante l’altezza del taglio: 3 o 4 centimetri.
Preparare una brace abbondante possibilmente con legna di quercia, altrimenti va bene anche la carbonella di uso più comune.
E’ importante che la brace sia viva e senza fiamma.
Levare la carne dal frigo almeno 3 ore prima della cottura.
Posizionare la griglia ad un’altezza dalla brace di circa 5 centimetri.
A questo punto non vi resta altro che mettere sopra la bistecca senza condimento.
Per una cottura al sangue, 3 minuti da una parte e 3 minuti dall’altra.
Otterrete così una carne ben arrostita in superficie e al sangue all’interno.
Condire solo a cottura ultimata con sale, pepe macinato e ungere con dell’olio extravergine d’oliva.
Si gusta accompagnata da radicchio di campo oppure quando è il periodo dei funghi porcini con una bella cappella arrostita e servita sopra.


Abbinamento Vino

Chianti riserva, Morellino di Scansano


La Storia

La storia della bistecca alla fiorentina è antica almeno quanto la città da cui prende il nome e se ne perdono le tracce indietro nel tempo. Tuttavia la sua tradizione, la sua celebrità e il suo nome si possono far risalire alla celebrazione della festa di San Lorenzo e alla famiglia dei Medici. In occasione di San Lorenzo, il 10 agosto, la città si illuminava della luce di grandi falò, dove venivano arrostite grosse quantità di carne di vitello che venivano poi distribuite alla popolazione.
Firenze all'epoca dei Medici era un importante crocevia dove si potevano incontrare viaggiatori provenienti un po' da ogni parte del mondo e così si narra che proprio in occasione di un San Lorenzo fossero presenti alle celebrazioni alcuni cavalieri inglesi a cui venne offerta la carne arrostita sui fuochi. Questi la chiamarono nella loro lingua beef steak riferendosi al tipo di carne che stavano mangiando. Da qui una traduzione adattata alla lingua corrente creò la parola bistecca che è giunta fino ai giorni nostri.
Una versione alternativa la fa risalire agli inglesi, presenti a Firenze nell'800, i quali hanno lasciato notevoli tracce nella cucina toscana. Si trattava di persone facoltose, che potevano permettersi anche tagli di carne pregiata, come la beef steak, appunto, ma anche come il roast beef, peraltro anch'esso presente nella cucina fiorentina.

20/05/13

LA PANZANELLA




La paternità della Panzanella è rivendicata dai Toscani, che la difendono strenuamente contro chi, nelle Marche e nel Lazio, a volte tenta di “accaparrare” alla propria regione il merito di una pietanza tanto appetibile quanto semplice da preparare.




Ingredienti per 4 persone

pane casalingo raffermo qb
pomodori medi maturi e freschi
cipolla rossa media
basilico a piacere
olio extravergine d’oliva qb
sale e pepe qb


Preparazione

In una zuppiera mettere il pane affettato a cubetti di circa 1 centimetro. 
Tagliare i pomodori a cubetti di circa mezzo centimetro e aggiungere sopra il pane insieme all'acqua uscita dal pomodoro. 
Tagliare la cipolla alle stesse dimensioni del pomodoro e aggiungerla al resto. 
Condire a piacere con olio sale e pepe e mescolare il tutto con le mani.
Essendo un piatto estivo si gusta ancora meglio se tenuto in frigo almeno 1 ora prima di servire in tavola.

04/05/13

Baccalà alla livornese



Il baccalà è merluzzo conservato sotto sale e in seguito essiccato naturalmente o artificialmente, è un alimento ricco di proteine ad elevato valore nutrizionale, ma con poche calorie.




Ingredienti per 4 persone

baccalà 600 grammi o 4 filetti media grandezza
farina qb
pomodori pelati 500 grammi
olio extravergine d’oliva
sale qb
prezzemolo
aglio
peperoncino


Preparazione

Tagliare il baccalà in pezzi e infarinarlo, se lo comprate a filetti è già tagliato a porzione.
In un tegame versare olio extravergine d’oliva e quando è ben caldo mettere i pezzi di baccalà e portarlo a doratura da entrambe le parti in modo che si formi una crosticina ambrata.
Dopo 10 minuti di cottura levare il baccalà dal tegame e nel medesimo olio di cottura aggiungere un battuto d'aglio prezzemolo e peperoncino.
Appena ha preso colore mettere i pomodori pelati, salare leggermente e far ritirare a fuoco moderato.
Aggiungere i pezzi di baccalà e far cuocere per altri 10 minuti.
Servire ben caldo con sopra un trito di prezzemolo fresco.


Abbinamento Vino

Bianchi: Pomino bianco, Bolgheri rosato
Rossi: Chianti dei Colli Aretini, Bardolino rosso


Origini

Sembra che la procedura di salatura del baccalà si debba attribuire ai pescatori baschi che, seguendo i branchi di balene e arrivati al Mare del Nord, si imbatterono in enormi banchi di merluzzo verso l'isola di Terranova, ed usarono per questo pesce il procedimento di conservazione già da essi usato per la carne di balena.