29/09/19

Dalla Costa Smeralda alla Versilia

di Francesco Ragghianti

Questa estate ho avuto il piacere di visitare la Sardegna e fare un poco di vacanza, lavoro, studio. Dalla Versilia mi sono portato una ricetta da fare gustare ai sardi usando un loro prodotto regionale, il "pane carasau". La ricetta in questione è la Panzanella Versiliese. Ho trovato ottimi pomodori che ho usato per questo piatto e la cipolla tropea che non può mancare. Di seguito gli ingredienti e la preparazione.




INGREDIENTI Per 4/5 persone
500 grammi di pomodoro maturo e di stagione
mezza cipolla di Tropea
300 grammi di pane carasau
basilico a piacere
olio evo qb
sale qb


PREPARAZIONE
Spezzare il pane carasau con le mani e metterlo in una scodella capiente.
Tagliare il pomodoro maturo a cubetti piccoli e metterlo sopra il pane carasau.
Aggiungere il sale quanto basta e olio extra vergine oliva quanto basta.
Tagliare la Tropea finemente ed aggiungere agli altri ingredienti.
Infine basilico a piacere in base ai gusti personali.
Ora inizia il vero lavoro!
Usate le mani per amalgamare tutti gli ingredienti fino ad arrivare ad una consistenza ideale da poter essere consumata con la forchetta.
Fate riposare in frigo per almeno 4 ore e servitela fresca nelle giornate assolate di questa incredibile estate.


Questa ricetta, come molte altre, le trovate nel mio libro
➨ IL LATO (O)SCURO DELLO ZUCCHERO

Segui il link ➨ IL LATO (O)SCURO DELLO ZUCCHERO e acquistalo ora direttamente dall'editore.

06/05/19

Fagioli all'uccelletto con salcicce

di Francesco Ragghianti

Una delle ricette toscane più semplici da fare. Questa versione con salcicce era usata quando i cacciatori tornavano a casa a mani vuote o quando il periodo di caccia era chiuso.

Rispettate i passaggi, guardatevi il video Tutorial e avrete un piatto fantastico.


INGREDIENTI Per 4/5 persone
2 spicchi aglio
3 salcicce
olio evo qb
sale qb
peperoncino qb
pepe qb
250 ml passata pomodoro 
500 grammi fagioli borlotti 


PREPARAZIONE
Tagliate l'aglio finemente e mettetelo in padella con poco olio, soffriggete per 2 minuti e aggiungete le salcicce a pezzetti e poco sale, fate rosolare poi aggiungete la passata di pomodoro, il peperoncino e fate ritirare 3 minuti, aggiungete i borlotti e 200 ml di acqua calda e pepe, fate cuocere per 10/15 minuti, fate riposare per 5 minuti e servite con ottimo pane toscano senza sale.


Questa ricetta, come molte altre, le trovate nel mio libro
➨ IL LATO (O)SCURO DELLO ZUCCHERO


Segui il link ➨ IL LATO (O)SCURO DELLO ZUCCHERO e acquistalo ora direttamente dall'editore.

03/05/18

La cottura ideale della Bistecca Fiorentina

di Francesco Ragghianti

La cottura ideale della bistecca alla fiorentina è rigorosamente al sangue. A molti piace a media cottura e altri la vogliono stracotta. Ma per mantenere tutti i suoi nutrienti l'ideale è la cottura al sangue.

Guardate il video e poi cimentatevi in una cottura ideale per i vostri gusti.



Ingredienti per 4 persone

2 bistecche di vitellone 800/1000 grammi




olio extravergine di oliva




sale e pepe




Preparazione

Naturalmente parliamo di carne di manzo, possibilmente di razza chianina.
Fondamentale è il taglio, deve essere della lombata, completo di filetto e controfiletto e il grasso bianco.
Importante l’altezza del taglio: 3 o 4 centimetri.
Preparare una brace abbondante possibilmente con legna di quercia, altrimenti va bene anche la carbonella di uso più comune.
E’ importante che la brace sia viva e senza fiamma.
Levare la carne dal frigo almeno 3 ore prima della cottura.
Posizionare la griglia ad un’altezza dalla brace di circa 5 centimetri.
A questo punto non vi resta altro che mettere sopra la bistecca senza condimento.
Per una cottura al sangue, 3 minuti da una parte e 3 minuti dall’altra.
Otterrete così una carne ben arrostita in superficie e al sangue all’interno.
Condire solo a cottura ultimata con sale, pepe macinato e ungere con dell’olio extravergine d’oliva.
Si gusta accompagnata da radicchio di campo oppure quando è il periodo dei funghi porcini con una bella cappella arrostita e servita sopra.


La Storia

La storia della bistecca alla fiorentina è antica almeno quanto la città da cui prende il nome e se ne perdono le tracce indietro nel tempo. Tuttavia la sua tradizione, la sua celebrità e il suo nome si possono far risalire alla celebrazione della festa di San Lorenzo e alla famiglia dei Medici. In occasione di San Lorenzo, il 10 agosto, la città si illuminava della luce di grandi falò, dove venivano arrostite grosse quantità di carne di vitello che venivano poi distribuite alla popolazione.
Firenze all'epoca dei Medici era un importante crocevia dove si potevano incontrare viaggiatori provenienti un po' da ogni parte del mondo e così si narra che proprio in occasione di un San Lorenzo fossero presenti alle celebrazioni alcuni cavalieri inglesi a cui venne offerta la carne arrostita sui fuochi. Questi la chiamarono nella loro lingua beef steak riferendosi al tipo di carne che stavano mangiando. Da qui una traduzione adattata alla lingua corrente creò la parola bistecca che è giunta fino ai giorni nostri.
Una versione alternativa la fa risalire agli inglesi, presenti a Firenze nell'800, i quali hanno lasciato notevoli tracce nella cucina toscana. Si trattava di persone facoltose, che potevano permettersi anche tagli di carne pregiata, come la beef steak, appunto, ma anche come il roast beef, peraltro anch'esso presente nella cucina fiorentina.

24/03/18

Evento a Tirreno CT a Carrara

di Francesco Ragghianti


Ho partecipato alla Tirreno CT di Carrara al complesso Carrara fiere, è stata una cosa interessante.

C'erano tante attività che proponevano prodotti per i balneari con tantissime cose.

La cosa che mi è piaciuta di più è la parte ovviamente del food dove c'era tutta la parte dal panificazione, pizze, attrezzature per attività nella ristorazione.

C'era una gara di cake design e anche sculture con lo zucchero, una cosa davvero bella.

Moltissima gente con gli stand quasi tutti occupati.

Ci sono tante attività anche artigianali locali quindi nella zona della Toscana e anche della Versilia dai birrifici artigianali alle torrefazioni.

Una cosa davvero interessante è un bel evento.

Dal mio punto di vista è una esperienza da riprovare.





La VideoRicetta che allego sono i necci di castagne con la ricotta



06/10/17

In arrivo il Libro: Il lato (o)scuro dello zucchero

di Francesco Ragghianti


Ci siamo, dopo tanto lavoro di ricerca e studio abbiamo finito il primo libro di ricette come prevenzione del diabete di tipo 2.

Imputato principale ovviamente è lo zucchero raffinato che si trova ovunque, anche nei cibi industriali dove non pensavi nemmeno per un attimo che ci fosse una piccola percentuale di zucchero... ebbene si... c'è anche in quegli alimenti.

Prima di Natale il mio libro sarà in vendita su:


L'idea era di farlo solo in formato digitale poi ho deciso che di poteva anche usare il vecchio metodo cartaceo, ma in digitale risparmiamo la vita di qualche albero.


Segui il link ➨ IL LATO (O)SCURO DELLO ZUCCHERO e acquistalo ora direttamente dall'editore.